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VASECTOMIA
Cos'è la vasectomia
La vasectomia è la chiusura dei deferenti, i condotti che danno passaggio agli spermatozi dai testicoli verso l'esterno.
Che cos'è: la vasectomia è la chiusura dei deferenti, i condotti che danno passaggio agli spermatozi dai testicoli verso l'esterno; il deferente si trova in prossimità dei vasi del funicolo ed è facilmente individuabile dall'esterno come un cordoncino posto in prossimità dei vasi del testicolo (v. foto). Viene fatta generalmente allo scopo di indurre infertilità.
Dopo quanto tempo dalla vasectomia si diventa sterili?
Subito dopo l’intervento di vasectomia nelle vie seminali ed in particolare nelle vescichette seminali sono presenti grandi quantità di spermatozoi che devono essere espulsi prima di ottenere la sterilizzazione si calcola che occorrano circa 15 ejaculazioni per potere eliminare questi spermatozoi. In ogni caso è necessario avere 2 spermiogrammi che evidenzino l’assenza di spermatozoi prima di potere essere considerati sterili.
Complicanze della Vasectomia
La vasectomia è una procedura sicura a bassissimo livello di complicanze: in particolare la funzione testicolare rimane conservata ed in particolare la produzione degli ormoni sessuali rimane invariata così come invariata è la spermatogenesi nel testicolo. Complicanze minori dopo l’intervento comprendono complicanze comuni a qualsiasi intervento come ematoma o infezioni di ferita ma queste si controllano bene con una buona disinfezione locale e l’applicazione di borsa di ghiaccio. Una complicanza rara (0,4-5%) è costituita da un dolore cronico all’epididimo. Le complicanze come ampiamente documentato in vari studi dipendono anche dall’esperienza del chirurgo.
Ci sono conseguenze sessuali ?
Assolutamente no. Dopo la vasectomia il maschio ha tutte le funzioni e proprietà che aveva prima. Tutte le sensazioni locali sonno immutate, la sua erezione non cambia assolutamente, perché i suoi meccanismi non vengono modificati. Il processo di eiaculazione non cambia: cambia solo la qualità del liquido eiaculato. Molti maschi riferiscono un miglioramento della erezione dopo vasectomia anche perché possono avere il rapporto sessuale in qualsiasi momento, senza preoccuparsi del profilattico o del periodo del ciclo mestruale della partner o del fatto che la spirale funzioni o meno.
Vasectomia: pro e contro
Analizziamo alcuni pro e contro dell'intervento di vasectomia.
Abbiamo già visto che, dal punto di vista dell'efficacia, la vasectomia può essere considerata uno dei metodi contraccettivi migliori; il rischio di gravidanze indesiderate infatti è molto limitato e, fatta eccezione per il periodo in cui non vi è ancora la condizione di azoospermia, non ci sarà più bisogno di ricorrere ad altre tipologie di contraccezione né da parte del partner maschile né da parte del partner femminile.
Uno svantaggio potrebbe essere rappresentato dal costo dell'operazione (in Italia occorrono circa 2.000 euro, mentre in altri Paesi europei i costi sono decisamente più bassi), ma si deve tenere conto che si tratta di un costo una tantum e che mette fine a costi ulteriori (non si dovranno infatti acquistare più contraccettivi di alcun genere).
Lo svantaggio più grande è forse costituito dal fatto che la vasectomia è essenzialmente un metodo contraccettivo e, a differenza, per esempio, del preservativo, non ha alcuna efficacia protettiva nei confronti delle cosiddette malattie sessualmente trasmissibili.
La vasectomia può costituire un notevole svantaggio nel caso un soggetto cambi idea sul suo desiderio di paternità; è vero che esistono modalità chirurgiche in grado di ricongiungere i dotti deferenti (vasovasostomia, un intervento che comporta il ripristino del condotto – rianastomosi -), ma tale operazione non è particolarmente agevole e la percentuale di successo non può essere considerata eccelsa.
Un ultimo cenno va agli aspetti legali. Molti ritengono, erroneamente, che l'intervento di vasectomia sia illegale nel nostro Paese. In realtà la vasectomia è stato un intervento chirurgico illegale fino al 1978; fu la legge 194 che di fatto legalizzò questa procedura chirurgica. Nel 1987, la Corte di Cassazione ha poi sentenziato che, in regime di tutela dei diritti del partner, la vasectomia non può più essere considerata reato, a patto che la partner firmi il consenso all'esecuzione di tale intervento chirurgico.